Archivio mensile 24 Ottobre 2021

DiAlessandro Corrado Baila

Delirio sull’orlo del fallimento

Delirio sull’orlo del fallimento

Ecco a voi il delirio di un barista logorroico che sta per chiudere il suo locale…

Ormai non so più che cazzo farmene del mio locale … Ormai non conviene neanche più tenerlo aperto, non viene mai nessuno, neanche d’estate… La gente non ha più soldi per andare in giro a locali…  Oppure se una sera fa festa il giorno non può mangiare niente e deve fare gli straordinari … Certo che la vita diventa proprio triste quando non fai più neanche un salto nel mio locale, neanche per un caffè e due chiacchere … Io lo so fare benissimo il caffè… In tutti i modi possibili e immaginabili … Una volta anni fa un tipo mi ha chiesto un caffè liscio … Io invece apposta gli ho fatto un deca … Ma il tipo non si è accorto di niente … Anzi, mi ha anche detto che era buonissimo … Perché il mio deca è ancora più buono del caffè normale … Ti dà una carica poi … Una carica che neanche ti immagini … Devi provare … Io poi sono anche bravo a conversare … Parlo con tutti senza problemi… So parlare di tutto … Ho cultura io …. Una volta con un cliente ho parlato anche di astronomia… Peccato che se ne sia andato dopo pochi minuti … Visto fuori dalla Terra il cielo è nero … Anche qui stasera il cielo è nero … Era bello parlare con i clienti una volta … Veniva tutto così naturale … Adesso faccio una vita triste invece … Non sono depresso però …. Vita triste, sì, come questi anni in Veneto … Com’è cambiato il Veneto … Non parliamo poi della domenica sera … La domenica sera mi sento così solo nel mio bellissimo locale … Da me la domenica sera ci viene solo la Sera, soprattutto quando fa freddo … O quando c’è proprio il gelo … Quel gelo che ti entra nelle ossa … La Sera, sì … Porta sempre un abito lungo e nero … Ma è sempre un abito leggero … Chissà come fa quando esce e c’è la neve … O il ghiaccio magari…. In gennaio poi… Si vede che ha una temperatura corporea inferiore alla norma … Quella è tutto tranne normale … Dev’essere una specie di rettile a sangue freddo … Ma che freddo… Freddissimo …. Ogni volta che ti chiedi quanti anni avrà mai questa Sera non sai mai cosa pensare … Venticinque? Trenta? O quaranta? Magari anche cinquanta … O di più … Chi lo sa, con tutto quel trucco che si spiaccica sempre in faccia … La vedi entrare e sedersi al bancone sempre allo stesso posto… Non dice niente, non ordina niente, ti fissa e basta, aspetta solo che chiudi … Ti guarda sempre strano … Qualche volta pare che sia lì lì per dirti “Mi piaci” … Altre volte invece fa la faccia annoiata … O ti fulmina con lo sguardo …. Quello sguardo mi fa venire i sudori freddi … Brrr …. Qualche volta provi a scambiarci due parole, provi a dire cose come “Eh sì, anche stasera si chiude presto”, ma lei non ci casca mai …. Sempre muta … Forse ha una brutta voce e si vergogna a parlare … E dire che pare proprio bella… Ma chissà com’è senza trucco … Magari ha una voce stridula… O una voce bassa, da uomo … Magari è un travestito… O un transessuale … Sì, secondo me è proprio un transessuale … Io non me lo farei mai un transessuale … Io ho ancora dei valori … Io non sono depresso …. Io non sono logorroico … Infermiera, scusi, ma cosa c’è nella flebo che mi state facendo?

[2017; dalla raccolta di racconti sul Veneto “Sulla linea tra giorno e notte“, sezione “Sfilata di deliri”; Ed. Il Torchio, Padova 2019]

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