A una festa di paese

DiAlessandro Corrado Baila

A una festa di paese

Condividi con i tuoi amici

A una festa di paese

Carta, carta, carta! Carta e penna rigorosamente nera. Questo ti serve adesso, un sabato notte caldo. Devi raccontare quello che hai visto e sentito fino a poco fa, a una festa dove sei andato con una tua amica e dove c’erano diverse persone che conoscete entrambi. Una festa di paese, prima con dal vivo e poi con uno spettacolo circense.

Arrivate presto tu e la tua amica, ma subito notate un clown con i baffetti neri, la faccia coperta di biacca e in testa una bombetta. Cammina avanti e indietro dal bar al campo sportivo questo artista, cammina ed esegue continuamente alla perfezione un gioco di gambe con in più un bastone da passeggio. “Buonasera”, dice anche a voi il clown, che poco dopo si rivelerà un abilissimo trapezista.

Prima dello spettacolo circense inizia la però, ed ecco che subito gli accordi della chitarra acustica collegata all’amplificatore prendono a fluttuare nell’aria rossastra del tramonto, come placide onde blu. Il chitarrista è un signore sulla cinquantina, alto circa un metro e 80, con i capelli corti e grigi, una maglietta nera con “L’Urlo” di Munch e jeans chiari. “Sto diventando vecchio”, vi dirà questo signore dopo essersi spaccato le mani sulla chitarra, mentre si gode un po’ di meritato riposo davanti a una birra. Dopo il pezzo più psichedelico, seguono tante canzoni allegre, alcune anche cantate in portoghese e tutte accompagnate con le percussioni, grazie al compare del chitarrista con i capelli grigi. Il cantante e percussionista è sulla cinquantina anche lui, ma ha i capelli biondo chiaro, è a petto nudo e indossa un paio di pantaloni bianchi, con ai lati due strisce verticali, una rossa e una gialla. È lui la vera anima della che sentite alla festa.

All’arrivo all’evento, tu e la tua amica avete fatto un po’ di saluti con il gomito per così dire, ma più l’atmosfera si scalda e più giù va il sole, più il distanziamento sociale va a farsi benedire. La gente si abbraccia, si bacia, si tocca. Le birre che cominciano ad arrivare a getto continuo fanno il resto.

Finita la musica, è il turno dei giocolieri e dei mangiafuoco. Una ragazza esegue evoluzioni formidabili con due funi incendiate, poi, insieme a un compagno di strada, sputa fiamme enormi, il clou che chiude la performance circense. Ormai è mezzanotte.

Mentre bevi l’ultima birra, ti chiedi cosa mai abbia voluto dirti questo mondo così agli antipodi rispetto allo smart working che impazza da mesi. “… ed è anche la dimostrazione che un’altra vita è possibile”, hai sentito dire poco prima di sfuggita da uno degli organizzatori della serata.

[2020: dalla raccolta “Ritratti“, work in progress]

 

Info sull'autore

Alessandro Corrado Baila administrator

Sono Alessandro Corrado Baila, uno scrittore, poeta e amante della musica. L’ascolto della musica come fonte di immagini è diventato una costante durante la scrittura. Attualmente sono disponibili per l'acquisto tre pubblicazioni.

Lascia una risposta

Questo sito utilizza cookies tecnici necessari per il suo funzionamento, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il traffico. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi