“Voglio svegliare il mondo”

DiAlessandro Corrado Baila

“Voglio svegliare il mondo”

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“Voglio svegliare il mondo”

“Ciao! Sono ancora cotto da ieri, Oggi ho praticamente dormito tutto il giorno”, ti dice un lunedì sera per messaggio il tuo nuovo amico Marco. Di Marco sentivi parlare da anni e anni, ma solo il giorno prima finalmente vi siete conosciuti. Vi siete conosciuti in montagna, ad un fiera della letteratura e delle arti visive, organizzata dalla responsabile di un’associazione culturale, che è letteralmente un vulcano di idee ed eventi.

Marco ha appena compiuto quarant’anni, è sul metro e 80, indossa scarpe, pantaloni e maglietta, tutti neri. Neri ha anche i capelli, un po’ lunghi, fin sotto le orecchie e la nuca. Solo qualche capello grigio. Occhi scuri, naso pronunciato, labbra spesse, viso dal colorito acceso. Il tuo nuovo amico combina la lettura di con la performance. Tutt’altro che serafiche, le sue poesie parlano al pubblico e del pubblico, della nostra indignazione sterile o del nostro comodo guardare dall’altra parte.

Man mano che si avvicina il momento di esibirsi, Marco sente la tensione che sale, beve una birra e fuma una sigaretta. Una sigaretta, dice lui, prima e dopo ogni performance.

Ed ecco, a mezzogiorno è il momento tanto atteso, e mentre legge Marco alterna movimenti lenti ad altri rapidi e bruschi. Il performer alza spesso le braccia e tiene la schiena ben dritta. Con uno sguardo quasi rabbioso, parla, cammina e passa in rassegna ogni persona del pubblico, fissandola negli occhi. Il suo sguardo dice tante cose, anche senza parlare.

La performance si ripete anche nel pomeriggio alle cinque, motivo per cui, come poi ti dirà Marco, “Sono ancora cotto da ieri”.

Come tutti gli artisti o quasi, anche questo tuo amico nonchè performer deve lavorare. “Domani ho la sveglia presto, lavoro”, ti dice nel messaggio subito dopo.

Hai voglia di conoscere meglio Marco, e allora qualche giorno dopo andate insieme in un nuovo locale dove il performer ha in programma un’esibizione. Vi accoglie Giovanna, una ragazza giovane, magra, vestita tutta di nero e anche con la mascherina dello stesso colore. La birra è buona e leggera, e ha anche un buon aroma. Dentro il locale c’è una decina di vecchi orologi da parete, tutti regolati su un’ora diversa. Tu e Marco vi accomodate su poltrone posizionate nella parte esterna coperta del locale, uno sorta di interno-esterno alla De Chirico. E parlate. Marco ti parla dei suoi viaggi, ti parla delle performance che ha cominciato a fare sei anni prima, ma discute anche della dei suoi diciott’anni. O di quella di quando era un bambino piccolo. Nel frattempo i Clash fanno da colonna sonora alla vostra chiacchierata. Non si informa granché sul dove e come della sua performance però Marco, preferisce starsene comodo sulla sua poltrona e intanto parlarti della sua arte, che per prima cosa gli proibisce gli eccessi. Due birre a testa e poi ve ne andate, non senza che il performer ti abbia prima detto del suo odio per le polemiche. Ormai è quasi buio.

VOGLIO SVEGLIARE IL MONDO”: questa è frase di Marco che ti rimane più impressa e che gli chiedi anche di ripetere. Una missione titanica, ma il ragazzo è in forma e non ha bisogno di dormire molto.

“Vuole svegliare un mondo in cui miliardi di persone sono costantemente anestetizzate da tutti gli spettacoli che a getto continuo nascono, vivono e muoiono rapidamente online”, pensi guidando verso casa e ascoltando un vecchio album metal. Furia sonora che magari nel ‘99 avrebbe potuto svegliare qualcuno, ma che oggi suona quasi banale.

Questa però è solo la tua opinione. Nel frattempo Marco ama la vita e crede fermamente in quello che fa e dice. Scende dalla tua auto e va a mangiare una pizza con la sua compagnia. Un attimo prima di lasciarvi ti chiede di fargli sapere cosa ne pensi di un certo pezzo noise.

[2020, dalla raccolta “Ritratti” (work in progress); riferimento all’album Colony degli In Flames (1999) e a Theresa’s Sound World dei Sonic Youth (1992)]

Info sull'autore

Alessandro Corrado Baila administrator

Sono Alessandro Corrado Baila, uno scrittore, poeta e amante della musica. L’ascolto della musica come fonte di immagini è diventato una costante durante la scrittura. Attualmente sono disponibili per l'acquisto tre pubblicazioni.

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