Il giorno dopo

DiAlessandro Corrado Baila

Il giorno dopo

Condividi con i tuoi amici

Il giorno dopo

Lunedì 2 maggio 2022 h 13:04 – ascoltando Going For The One degli Yes (1977)

Uh, ma che gioia! Perché ieri è finalmente si è nuovamente tenuto il concertone del primo maggio! Primo maggio, certo, perché da ieri non è più obbligatorio mascherarsi all’aperto. E si può anche stare tutti attaccati! Altra gioia, ancora più grande! Piazza San Giovanni a Roma, la capitale suprema dell’inciucio politico-istituzionale italiano, questa città simile a un calamaro gigante, che con i suoi lunghissimi tentacoli ha infettato di inciucio tutto il Paese. Da settimane giornali e TV snocciolavano le cifre dei morti sul lavoro con una banalità quasi da prezzi di qualche mercato rionale, perché la cosa è servita a preparare il terreno a discorsi tenuti da facce di gomma, come se fossero state tutte persone da ascoltare, gente che dà l’esempio. Ha tenuto un discorso anche il Presidente della Repubblica, questo inguaribile idealista, almeno in apparenza, che parla sempre con quel tono solenne, quasi a lettere di ferro. E ha addirittura i giornalisti che si occupano solo di lui. La TV a casa non ce l’hai, ma per avvelenarti è bastato andare a trovare mamma, che in quei momenti stava seguendo il concerto su un canale RAI presunto di sinistra, in realtà agli ordini di partiti e sindacati che ritengono follemente di occuparsi ancora del bene dei lavoratori, quando invece per loro sono ben più importanti le banche e le fondazioni cui sono legati. O le case editrici dei loro amiconi, che le traduzioni anche di testi importanti le pagano una miseria. Da mamma hai ascoltato addirittura una fantomatica telefonata del Capo della Federazione Russa, che parlava alla solita folla riunita per il concerto, e che diceva di voler fermare la guerra per motivi umanitari. Con tanto di interprete simultaneo. Che esultanza da parte dei musicisti! Ben felici di mostrare che suonando un po’ di canzonette a un concerto si cambia qualcosa! Si cambia il mondo! Pochi minuti dopo però, il telegiornale di quella rete TV vagamente di sinistra, avrebbe subito drasticamente smentito quella finzione, ovvero parlando subito dell’evolversi del conflitto. Una rete che si potrebbe meglio definire cattocomunista, anche perché tutti i voti sono ben accolti, vengano essi dal sottanone di qualche prete contestatore, come anche dagli elettori oggi anziani, che ricordano ancora bene cosa volesse dire essere veramente di sinistra quando erano sui vent’anni o poco più.

E allora ecco al telegiornale tutta quella sfilata di personaggi anzianotti e da operetta, che parlavano dei giovani e dei loro diritti, dei mille mali del lavoro precario e invece del lavoro fisso che dovrebbe essere la regola! Ma che novità! Ma che dichiarazioni! Mai sentite cose del genere! A proposito, sei o sette anni fa, su un canale che si occupa di storia, avevi visto uno speciale sul caporalato nel Sud Italia, datato 1990. Anche in quelle riprese, non potevano mancare i gloriosi predecessori dei sindacalisti di ieri sera a casa di mamma, anche loro che si abbandonavano a rumorosi proclami di cambiamento, quasi avessero bevuto un po’ troppo. Con un’unica differenza: se nel 1990 erano colpiti dal caporalato principalmente Italiani poveri, oggi lo sono principalmente gli extracomunitari, che da sfruttare sono ancora più facili.

[dalla cartella “Diario del 2020-21-22“, work in progress]

 

 

Info sull'autore

Alessandro Corrado Baila administrator

Sono Alessandro Corrado Baila, uno scrittore, poeta e amante della musica. L’ascolto della musica come fonte di immagini è diventato una costante durante la scrittura. Attualmente sono disponibili per l'acquisto tre pubblicazioni.

Lascia una risposta

Questo sito utilizza cookies tecnici necessari per il suo funzionamento, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il traffico. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi